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CANNABIS LIGHT | Sana Pianta

Capita ogni tanto che volte di fumo dense riempiano le stanze dei nostri pensieri lasciando che questi si affollino l’uno sull’altro ed è allora che facciamo fatica a discernere il vero dal falso, l’originale dalla copia. Il tema è caro a molti filosofi e scrittori ed è quello del rapporto fra originale e simulacro. Così popolare e così intrigante da aver bussato anche alle porte di Hollywood per essere portato a battesimo nell’arcinota trilogia di Matrix. Potrà sembrare sorprendente ma quando si evoca la Cannabis Light è proprio sul concetto di simulacro che, volenti o nolenti, si va a parare.
Facciamo un passo indietro e ripartiamo da Matrix. Neo, il protagonista compirà un viaggio archetipico, un vero e proprio percorso iniziatico che prenderà le mosse a partire da una domanda centrale: cosa è reale e cosa no? Cosa è vero di ciò che i suoi sensi gli trasmettono e cosa non lo è. C’è una fondamentale relazione di prossimità tra il mondo che Neo vede e sente e quello che, oltre il codice, sostanzia il vero mondo in cui gli esseri umani sono costretti a vivere, non più liberi ma schiavi. Una distopia terribile, eppure, la stessa relazione di prossimità estrema c’è fra la Cannabis Light e quella psicotropa. In altre parole la domanda centrale che ci interessa qui è: qual è l’originale e qual è la copia?

CANNABIS LIGHT E CANNABIS PSICOTROPA: LA COMPETIZIONE CERCA UN VINCITORE
Molti oggi, sulla scia di un entusiasmo ludico di tipo modaiolo, acquistano la Cannabis Light, ovvero quella in libera vendita sul mercato offerta nei negozi senza restrizioni, perché con un contenuto molto modesto di THC. Questo è il cannabinoide responsabile dell’alterazione degli stati mentali molto noto a chi usa la Marijuana, e che invece, nella Cannabis Legale, è presente solo in tracce così esigue da non produrre effetti. Alcuni hanno eletto questa Cannabis, fotocopiata dalla Cannabis stupefacente, come un suo derivato, una sorta di esperimento, un azzardo. Ma siamo certi che sia così? È solo questo? Il suo effetto è così limitato? Si tratta solo di una copia?

LA CANNABIS LIGHT È IL VERO PIATTO FORTE DEL MENU A BASE DI CANNABINOIDI, FLAVONOIDI E TERPENI
L’enciclopedia Treccani scrive, a proposito della Cannabis: “negli ultimi anni si è accumulato un notevole volume di ricerca sulle sue proprietà farmacologiche e le possibili applicazioni cliniche, per esempio nella terapia del dolore.” Se tanti vedono la Cannabis Light come una fotocopia depotenziata o persino in bianco e nero della Marijuana, in linea teorica potrebbero avere ragione se non fosse che quanto scrive Treccani ha il senso di quella pagliuzza nell’occhio che, certe volte, ci impedisce di vedere grandi verità che ci stanno proprio sotto il naso. Però prima di capire il perché è utile che riassumiamo alcuni concetti.
La Cannabis, sia quella legale che quella stupefacente, contiene circa un centinaio di principi attivi noti come cannabinoidi. Tra questi sono più famoso il CBD (A.K.A. Cannabidiolo) non psicotropo ed il THC (A.K.A. Delta-9-tetraidrocannabinolo) che invece è la sostanza stupefacente ed è il motivo per cui in Italia, e in altri paesi, il suo consumo è bollato come illegale.
Ora è noto il fatto che esista un c.d. “effetto entourage”. In un recente articolo apparso on line – il 20 aprile 2017 – su Scientific American, uno dei templi del sapere disciplinare ed accademico, firmato da Angus Chen, l’autore segnalava come, proprio dall’ambiente della ricerca si muovono varie critiche a proposito dell’“effetto entourage” ma non sono sistemiche. Su un aspetto fondamentale la ricerca ha preso posizione e ha dato per accettato che il CBD, durante l’assunzione della Cannabis psicotropa, dunque sia quella per scopo terapeutico sia quella da sballo, è utile a contrastare gli effetti del THC: citiamo testualmente “A number of scientists believe CBD actually mitigates the famously stoning and paranoia-producing effects of THC by blocking some cannabinoid receptors”. Inoltre la Cannabis contiene anche terpeni e flavonoidi. I primi sono delle biomolecole che, fra l’altro, tendono a indirizzare il sapore e la fragranza della Cannabis.
Il Limonene per esempio le conferisce un sapore di limone, ma ce ne sono molti altri che per brevità non elenchiamo. I secondi, i flavonoidi, invece sono dei composti idrosolubili che partecipano della pigmentazione delle piante. In merito a questi Treccani specifica che sono: “composti organici di origine vegetale che, pur non prendendo parte ai processi metabolici degli organismi animali, sono considerati un componente importante della dieta umana per la loro azione antiossidante” e producono effetti antidemenza. Ecco finalmente, dopo una elaborata tessitura, che possiamo dare dei lineamenti precisi al volto del nostro ragionamento.

UN DOPPIO SENZA UNA VERA ALTERITÀ
La presunta contrapposizione, l’alterità liminale delle due tipologie di Cannabis non si può ridurre a un doppio, ad un simulacro, ad una fotocopia. Certo farebbe comodo, perché su questa strada, stigmatizzarle separandole in qualcosa di “buono” e qualcosa di “cattivo” si farebbe un favore ai ben pensanti ma sarebbe un errore, perché, di fatto, non ci sono due Cannabis, sono proprio la stessa cosa. Sono semplicemente delle piante, se hanno un valore quello è biologico, e, proprio come dalla vendemmia nascono vini, rossi o bianchi non importa, con gradazioni, essenze e sapori tanto diversi ma nessuno mette sotto processo le uve benché abbiano effetti ben noti sulla limpidità della mente e portino a conseguenze persino gravi per la salute, come nelle forme dell’alcolismo, così dovremmo fare con la Cannabis: non vi pare?
Infatti, sia quella legale che quella stupefacente sono la stessa cosa, sono piante che hanno una ricchissima quantità di principi attivi riconosciuti come salutari e usati in molte terapie, l’unico distinguo riguarda la quota del THC che, come abbiamo detto, è uno dei cento cannabinoidi che la compongono. Se vogliamo demonizzare le genetiche che hanno tanto THC lo possiamo fare ma è una questione di psicologia, non di scienza. Ed è proprio quest’ultima argomentazione che ci porta alle conclusioni.

CANNABIS LIGHT AD ELEVATA CONCENTRAZIONE DI CBD
La Cannabis Legale si ricava dalle genetiche della Sativa che hanno poco THC (per legge sotto la soglia dello 0,6%) ma possono avere invece un bouquet ricco di terpeni e di cannabinoidi. Sul mercato ci sono varietà che hanno potenziato proprio il cannabinoide che, come il suo fratello THC, viene ormai da una ventina d’anni maggiormente indagato per i suoi effetti salutari dalla ricerca medica internazionale, ovvero il CBD. Questo spiegherebbe perché la sua commercializzazione non è sempre collegata ai fenomeni della moda o delle rappresentazioni edonistiche di una forma di consumo agito con scopi prevalentemente ludici e per mettere alla berlina i benpensanti, quanto piuttosto per fini alquanto diversi.
Il CBD, come dimostra ampiamente il sito della NCBI (National Library of Medicine, presso il National Institutes of Health americano), è un vettore che promette soluzioni per molti tipi di disturbi ed affezioni come, solo per citarne al volo alcuni, l’eritema, l’epilessia, le infiammazioni, i vari tipi di dolore, l’artrite, ecc.. Ecco dunque perché è necessario che la Cannabis Light venga sottratta alla penombra che l’avvolge e che rischia di imprigionarla. E questa ora è diventata un’urgenza almeno fintantoché una parte dei mezzi di comunicazione di massa continuerà a considerarla un simulacro scomodo al tavolo della Cannabis bandita, che, proprio perché respinta nel confino dell’illegalità è più rassicurante. Le spetta invece, e di diritto, un posto d’eccellenza nella società dei consumi, nella cosmesi e negli altri ambiti in cui viene utilizzata.
Per questi scopi, in tempi recenti, si sono affacciate sul mercato italiano delle marche di Cannabis Light che hanno eletto la concentrazione del CBD che offrono in quote molto elevate, e la ricchezza del bouquet di terpeni e cannabinoidi che la compongono, come stigmate della qualità della loro offerta. Qui trovi un’imperdibile catalogo di Cannabis Light con CBD acquistabili on line di PuntoG. Lo rammentiamo, le erbe legali non sono vietate, non sono neppure sottratte al consumo dei minori, benché di fatto vengano indirizzate solo al pubblico adulto, ma aprono nuove prospettive di utilizzo ricche di promesse, come ben sanno coloro che fanno uso della Cannabis Terapeutica.
Il consumo consapevole deve essere agito liberamente da chiunque, purché però, sul tavolo i fatti siano chiari e la partita si giochi senza trucchi e a carte scoperte. Simulacri e immagini allo specchio creano solo il doppio ed il perturbante, fantasmi insomma che ci allontanano dalla verità.
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